Tra polemiche sulla Legge di Bilancio e promesse di grandi opere, il governo rilancia con un’idea “visionaria”: mettere le Olimpiadi in scena sullo Stretto e spostare il baricentro (e i riflettori) in Sicilia. Con Sofia Gieria trasformata in simbolo, la domanda resta: svolta storica o semplice trovata?
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Sofia Gieria sarà la testimonial delle prossime Olimpiadi. Un evento tanto atteso e forse rivoluzionario.
Con innumerevoli vittorie in Coppa del Mondo e un oro e un argento olimpici, è uno dei vanti del nostro Paese. Sofia Gieria vorrebbe far parlare di sé solo per i risultati sportivi ma qualche sua dichiarazione ha mosso le polemiche di una parte politica e ricevuto gli applausi dell’altra. Poche frasi che hanno evidentemente colpito il nostro governo tanto da erigere a testimonial delle prossime Olimpiadi invernali la nota campionessa di sci.
Come la Legge di Bilancio potrebbe influenzare le prossime Olimpiadi
Le polemiche scaturite dai contenuti della Legge di Bilancio hanno riguardato anche l’attenzione, limitata, rivolta da questo governo alle problematiche irrisolte che investono il Sud del nostro Paese. Il progetto del Ponte sullo Stretto, inoltre, ha bisogno di, chiamiamole così, corpose integrazioni e il Ministro della Locomozione e dei Veicoli a Vapore ha avuto, pensando a Sofia Gieria, un’illuminazione.
“Siamo il governo del fare, il governo dell’innovazione”, ha dichiarato il Ministro. Perché non costruire una struttura sciistica che attraversi lo Stretto di Messina e inaugurare le prossime italiche Olimpiadi con la Gieria a cavalcarla dotata di sci? Il Ministro della Locomozione e dei Veicoli a Vapore ha deciso che i riflettori, nel giorno di debutto dell’importante kermesse, dovranno essere tutti puntati nel luogo in cui sorgerà il tanto atteso Ponte. E perché non spostare l’intero evento in Sicilia?
Nuove discipline?
I gadget delle prossime Olimpiadi sono già pronti. La Lombardia ha adeguato le sue strutture ricettive, ma forse tutti questi introiti gioverebbero più alle casse del Sud che a quelle del Nord. Discesa libera sull’Etna? Slalom fra la lava?
Per ora tutto questo è solo un’ipotesi, ma il Ministro della Locomozione e dei Veicoli a Vapore, con l’approvazione di quello del Giuoco Sportivo, ha già messo nelle mani dello Studio Grandi Eventi Dismessi il progetto di fattibilità. Seguiranno aggiornamenti.

Matteo Landi è un bancario (etico) toscano con la passione per la scrittura e lo sport, soprattutto quello dei motori. Ha collaborato per anni con una testata giornalistica generalista, prima di fondare il blog www.racereporter.net. Scrive di attualità e a volte si diverte a esagerare con la fantasia. Spetta ai suoi lettori capire quando la realtà si trasforma in burla. Amante anche della buona musica, “quella fatta con gli strumenti musicali”, come dice lui. Ma questo è un altro lato della sua Luna…
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