In un mondo dove il “nomen omen” non perdona, c’è chi nasce già con la biografia incorporata nel cartellino: oggi tocca a Somara Lei, eroina suo malgrado (ma molto a suo agio) dell’analfabetismo spettacolarizzato. Tra curriculum scritti a colpi di “k” e imprese televisive in cui la cultura viene presa a schiaffi in prima serata, la nostra icona dimostra che l’ignoranza, se ben illuminata e in HD, può diventare un format
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Ci sono tantissimi casi nei quali il nome di un essere umano ne rivela già le qualità, i vizi, un tratto saliente, un ambarabaciccicoccò qualsiasi. Si pensi ad esempio a quanto, nello scambiarsi effusioni con il marito, possa essere contenta la moglie dell’attore Fabrizio Ben-ti-voglio che, già dal nome, le ricorda tutto l’affetto che nutre per lei. Oppure alla lapalissiana dichiarazione di intenti che subito esprime il cognome del celeberrimo politico italiano FerdinanPiero Casini: nome che è tutto un programma (politico), programma (sempre politico) che è tutto nel nome. E di esempi nel genere potremmo trovarne altri millanta, se non di più.
Ma mai come nel caso della protagonista del nostro articoletto di oggi possiamo parlare di nomen omen: e sì, perché oggi – come da imperativo categorico del Direttore MegaMegattero – l’ordine è quello di parlare del problema dell’analfabetismo nel mondo e di colei che lo rappresenta in maniera esemplare, a partire già dalla sua denominazione di origine incontrollata. Voi – col vostro analfabetismo di cui rendete quotidianamente fiera la nostra Redazione – avete sicuramente capito di chi stiamo parlando, ma per ragioni di natura legale che non stiamo qui a sottolineare dobbiamo esplicitarlo anche noi: la protagonista di questo, codesto e quello è Somara Lei.
Somara, asina già dal nome, è una modella che ha fatto dell’ignoranza la sua bandiera, dell’analfabetismo la sua fonte di guadagno. Tanto per darvi un’idea, fino a qualche tempo fa girava in rete un suo curriculum nel quale lei si presentava così ai suoi potenziali donatori di lavoro: “Mi kiamo Somara è però non sono hasina, o 19 anni e da glande vorei fare un attività di presentatrice (di programmi culturisti) o pure di politika (dove mi piacesse lavorare con Bokkino, anche se su cuesto aspetto devo ankora miliorare)”. Avete capito quanto somara sia Somara? Dunque, non perdiamo tempo e vediamo di approfondire un po’ il profilo della nostra eroina.
Somara Lei esordisce nel mondo della TV che conta nel ruolo di Studentessa Analfabeta all’interno del noto quiz Le redità a fianco di un famosissimo conduttore, l’Insigne Flavio (anche lui fulgido esempio di nomen omen). Qui l’asina fa sfoggio delle sue evidenti lacune scolastiche e, per questo, diviene in breve tempo un idolo per le masse, che vedono in lei il prototipo della gnocca-e-un-po’-tocca che tanto di moda va in questo periodo. Tra le sue gaffe ormai entrate nell’immaginario collettivo (insieme alle sue curve), ricordiamo la sua risposta alla domanda su cosa fosse la tettonica delle placche (“un disturbo gengivale delle zizze”) e una sua considerazione sul rinculo in ambito balistico (“non so proprio come possa entrarci tutta la pistola, ma se lo dite voi…”).
Non va poi dimenticata la partecipazione di Somara allo spettacolo del Taleqquale Sciò, che infiniti addusse lutti agli Achei (e anche a noi). Nella trasmissione di travestimenti più famosa della TV, la nostra asina si trasforma addirittura in se stessa di qualche anno addietro, per far vedere come fosse prima dei ritocchi che l’hanno modificata da quasi-cessa-e-completamente-tocca a gnocca-e-solo-un-po’-tocca.
Attualmente, insieme all’inossidabile Tom&Jerri Scotti, riveste il ruolo di co-conduttrice del quiz La circonferenza della sfiga (il riferimento iellatorio all’interno della denominazione dello sciò va ovviamente inquadrato nell’ambito della sfortuna che i poveri telespettatori hanno nel doversi sorbire lettere illuminate, ruote orizzontali e discorsi simil-saccenti da parte di chi al massimo potrebbe contare le pecore). E non ci sentiamo di dover aggiungere altro a proposito di Somara su quest’aspetto della sua carriera professionale: il male è già con noi!
Scartabellando, però, tra gli innumerevoli articoli che parlano di Somara Lei sui maggiori strumenti oggi utilizzati per apprendere conoscenze (ovvero i social), ci siamo imbattuti in una notizia stranissima cui sulle prime non abbiamo prestato particolare importanza, ma che – sulle seconde – si è rivelata una vera e propria notizia e-buuuum.

Giuseppe Settanni è quel che è, ma non sa se sarà quel che vorrà. A evidenti doti estetiche unisce da sempre un infallibile intelletto e – aspetto più unico che raro – gli è stata dedicata, ancora in vita, una piazza in un letto matrimoniale. Ama giocare con le parole, sebbene le parole non siano altrettanto contente di giocare con lui. Indispensabile per l’ecosistema, rappresenta il punto (e virgola) più alto raggiunto finora da Madre Natura. In una parola: zuzzurellone.
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