Ics Faktor shock: quattro no diventano sì, ecco perché

Durante una surreale sessione di ripescaggi a "Ics Faktor", quattro scartati hanno trovato insperata salvezza: Francesco Gabbiani, costretto a cantare controvoglia; Laura Achillo, talento assente ma presenza scemica notevole; Paolo di Paolo e Chiaro, già noto ai bimbi in età prescolare; e l’enigmatico La Furia della Giacca, su cui aleggia il mistero. Tutti promossi per pura misericordia

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Una volta tanto, il sottoscritto è stato inviato ieri in trasferta completamente a spese del Direttore MegaMegattero e dei contribuenti evasori: l’occasione, infatti, era più che ghiotta, come verrà svelato immantinente. Pertanto, dopo aver fatto agli e bagarmi, il sottoscritto – per adempiere all’incredibile compito assegnatogli – è volato in uno degli studi televisivi più famosi del mondo, quelli di Scai. Ed ecco il resoconto di cosa è successo ieri pomeriggio e che probabilmente cambierà per sempre il vostro modo di percepire cose, animali e città (la lettera estratta è la F – ah no, scusate, mi sono lasciato prendere dal gioco).

In breve, il sottoscritto ieri ha dovuto prestare il proprio intelletto, l’evidente prestanza fisica e la sagacia che lo contraddistinguono per fare tuttopopodipiuche il Giurato: in altre parole, mi sono dovuto trasformare in Luc Ha Giurato e ho dovuto sproloquiare per ore in un italiano macheronico e lasagnonico, sulla falsariga di uno dei nostri presentatori preferiti, che tanto ha dato all’amor proprio dei meno dotati negli scorsi decenni.

No, come molti avranno capito si trattava di un semplice scherzo, altro che Luc Ha Giurato: il sottoscritto ha dovuto proprio fare il giurato (quindi con la “g” minuscola) in commissione unica per decidere se quattro aspiranti concorrenti del famoso talent sciò Ics Faktor avessero la stoffa – magari anche solo dei ritagli – per poter fare nella vita i cantanti. Si trattava nello specifico di personaggi che già tutti gli altri giurati avevano bocciato e sui quali gli ideatori del programma avevano deciso di chiedere un ultimo parere a una persona espertissima del settore che, grazie anche alla propria bontà, magari avrebbe potuto risollevare le sorti di questi disperati: il sottoscritto, appunto (che è già in odor di santità).

Solo per dovere di cronaca, si riportano qui i nomi dei quattro poveretti cui sopra si accennava, che crediamo però quasi nessuno conosca, se non nelle rispettive terre di origine e, comunque, al massimo a livello parentale: Francesco Gabbiani, Laura Achillo, Paolo di Paolo e Chiaro e La Furia della Giacca. E di seguito si indicano i rispettivi pareri espressi dal sottoscritto che – lo si anticipa già – hanno permesso ai meno dotati sopra citati di poter essere ammessi al talent sciò.

Francesco Gabbiani: imparentato con i discendenti di Cristophoro Il Colombo ma non per questo grande navigatore, il candidato dichiara apertamente di non saper cantare né di volerlo fare. Indica, però, che è stato costretto a presentare il brano Occipitali’s Arma da esseri spregevoli non meglio precisati (forse quelli della mala, forse la pubblicità). Ha una fidanzata, sebbene lei ne sia allo scuro. Pur essendo da bocciare all’istante, il sottoscritto ne propone l’ammissione al talent perché tanto gli altri stanno messi pure peggio.

Laura Achillo: nel presentare i brani Bentley e Me ne frego se non so cantare, la candidata mostra evidenti lacune vocali, fisiche, atletiche, di abbigliamento, di presenza scenica (tutt’altro discorso invece per la presenza scemica), mentali, sensoriali e vegetali. Ciononostante, la pietà e la magnanimità del sottoscritto intravedono nella medesima una – ovviamente minuscola – possibilità di emergere come interprete di karaoke alle feste di battesimo in quelle terre dell’orbe terracqueo dove il battesimo non è un sacramento.

Paolo di Paolo e Chiaro: attivo fin dagli Anni Novanta come corista dei 388 (374 per chi chiama dall’estero), il candidato dichiara di aver formato un duo con il fratello Chiaro di Paolo e Chiaro e di aver raggiunto una certa notorietà nella zona compresa tra Cesano Boscone e Cornaredo, soprattutto nella fascia di età 1 – 2 anni. Pur presentando un brano molto introspettivo come Vamos a bailar con una canzòn non cantata da me, non si riconosce alcuna dote particolare nel candidato, e solo una bontà d’animo infinita del sottoscritto permette allo stesso di essere ammesso al talent.

La Furia della Giacca: n.c.

Nel terminare la propria meritoria opera di giurato, però, il sottoscritto – tra una carta e l’altra – ha rinvenuto casualmente una notizia di cui probabilmente nessuno sa nulla: un fatto truce quanto un film di Dario Bronzo, soporifero tipo il Festival di San Scemo, fentasi almeno come la trilogia del Signore dei Cammelli. Una notizia e-buuuuuum, forse? Sì, sì, sììììììì!

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2 commento su “Ics Faktor shock: quattro no diventano sì, ecco perché”
  1. Mi diverte sempre tantissimo il suo giocare con le parole e i loro significati , e le trasformazioni che riesce a ottenere…!
    È davvero spassosissimo !
    Non vedo l’ora che ne scriva un altro di articoli così !

  2. Non ci poteva essere un Giurato più sciomèn e forse anche un pò “venduto o acquistato” dell’autore di queste parole in libertà. Controllate il suo curriculo!!!

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